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Sartoria italiana · per lei e per lui

Marco Parroni

Vent'anni passati a liberare le persone.
Ho solo cambiato strumento.

Abiti cuciti a mano a Roma, su misura del corpo e della storia. Le regole vengono da un'altra vita — e da inverni molto più a est: ogni segno si guadagna, ogni cucitura è una promessa.

La storia

Tre atti, un solo mestiere: liberare.

Atto I

Le notti

Vent'anni di notti lunghe, di latino recitato a memoria, di persone ascoltate fino in fondo. Di quel mestiere Marco non parla mai. Ne conserva la prima regola: ascoltare un corpo finché non confessa ciò che lo stringe.

Atto II

L'inchiostro

Poi inverni molto più a est, dove i segni sulla pelle non decorano: raccontano. Stelle, cupole, daghe — un alfabeto che nessuno ti insegna e ognuno si guadagna. Marco lo legge correntemente. Non dice dove l'ha imparato.

Atto III

L'ago

Oggi c'è un atelier a Roma, un caffè all'arrivo, il gessetto e il metro. Ma il gesto è quello di sempre: si prende ciò che ti possiede — spalle curve, abiti sbagliati, vite strette — e lo si taglia via.


Il lessico

Ogni segno si guadagna.

Esiste un alfabeto, inciso sulla pelle in inverni lontani, dove nessun segno è decorazione: è biografia. In atelier vale la stessa legge.

La stella a otto punte

Otto punte, otto misure fondamentali. La precisione che non si inginocchia davanti alla taglia standard.

La daga

Il taglio è irreversibile. Si misura due volte, si incide una sola — sulla stoffa come sulla pelle.

Le cupole

La cattedrale interna della giacca: tela, crine, spalla. Ciò che non si vede regge tutto ciò che si vede.

La rosa nel filo

L'eleganza che sopravvive alla disciplina. Un abito severo che fiorisce addosso a chi lo porta.

Le cesoie

Lo strumento del distacco: via il superfluo, via il già visto, via tutto ciò che non sei tu.

L'ultimo rito

La prova finale davanti allo specchio. Quando l'abito cade giusto, qualcosa se ne va per sempre.


Il guardaroba

Si comincia dall'abito.

Dal banco di taglio

Le mani tatuate di Marco, ditale al dito, che imbastiscono a mano il revers di una giacca

L'Abito

Due o tre pezzi, tagliato sul tuo corpo e sulla tua storia. Tessuto, revers, fodera, monogramma: ogni scelta è tua, ogni cucitura è sua.

da € 690

Configura il tuo abito

In arrivo

Il Tailleur

Doppiopetto gessato, spalla netta, vita segnata. Per lei, come da sempre in atelier.

In arrivo

La Camicia

Colli, polsini, iniziali ricamate.

In arrivo

Il Cappotto

L'armatura d'inverno, incisa d'ottone.


Il banco di taglio

Il lavoro, dal vero.

Giacca sahariana blu navy su manichino, tra le piante del cortile
Giacca gessata da donna in prova, imbastiture bianche a vista
Giacca di lino tabacco e cravatta di seta scura, dettaglio del bavero
Cappotto doppiopetto rosso su misura, in atelier
Giacca seersucker con cravatta blu a pois e pochette bianca
Tailleur gessato grigio doppiopetto, portato

Il metodo

Quattro passi, come un rito.

  1. Il tessuto

    Lane, flanelle, velluti. Si sceglie al tatto, anche a distanza: ogni tessuto ha la sua scheda e il suo carattere.

  2. La linea

    Revers, bottoni, spacchi, fodera. L'abito prende forma sotto i tuoi occhi, ridisegnato a ogni scelta.

  3. Le misure

    Bastano altezza, peso ed età per la prima bozza; le misure fini le prende Marco, o le inserisci tu.

  4. L'ultimo rito

    La prova in atelier. Il gessetto segna, l'ago chiude, lo specchio assolve.